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Slataper, Scipio

Slataper, Scipio (Trieste 1888 - Monte Podgora, Gorizia 1915), narratore, critico e saggista italiano. Dopo aver collaborato ad alcuni periodici triestini (era vicino agli ambienti irredentisti), scrisse sulla rivista 'La Voce'. Frequentò numerosi intellettuali, fra cui Ardengo Soffici, Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini e, in seguito, fu molto amico di Giovanni Amendola. Dopo aver partecipato attivamente alla propaganda antiaustriaca per l'intervento italiano, partì per la prima guerra mondiale, dalla quale non tornò. La sua fama è legata a Il mio Carso (1912), un'autobiografia costituita di frammenti e brevi capitoli lirici ed evocativi, in cui è centrale la contrapposizione fra natura (il Carso della gioventù) e cultura (le esperienze intellettuali dell'impegno). Grande rilievo ha anche il motivo sentimentale, in cui si rispecchia la tragica esperienza autobiografica dell'amore per una donna morta suicida.