Latina
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Latina
2. Urbanistica e luoghi di interesse

Fondata nel 1932 con il nome di Littoria, quale 'città rurale', in occasione del completamento della bonifica dell'Agro Pontino, le fu cambiato il nome con quello attuale nel 1945. Il nucleo originario ha pianta ottagonale, con le strade principali a tessitura raggiata che si intersecano nella centrale piazza del Popolo e, nell'unitario progetto urbanistico-architettonico di Oriolo Frezzotti, corrisponde ai criteri razionalistico-classicheggianti del tempo. I principali edifici pubblici sono il Palazzo del Comune, con l'alta Torre civica; il Palazzo della Prefettura, sulla vasta piazza della Libertà; il Palazzo di Giustizia, a colonnato; da citare anche la chiesa di San Marco, edificio religioso principale, con portico.

L'ampliamento della città, avviato nel 1934 (anno in cui divenne provincia), seguì un piano regolatore che destinava i diversi quartieri residenziali secondo i ceti sociali. Durante il dopoguerra, nella zona circostante la città si è assistito a un notevole sviluppo industriale, che ha reso Latina la seconda città del Lazio. Originariamente abitata da immigrati provenienti dal Veneto, divenne poi meta di immigrati provenienti dalle regioni centromeridionali e insulari, con un afflusso che ha raggiunto il proprio massimo negli anni Cinquanta e Sessanta.

Abitanti (latinensi): 115.019 (2001).