| Vibo Valentia | Articolo | ||||
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| 3. | Storia |
Centro dei bruzi (in posizione sempre considerata di grande importanza strategica) chiamato Veip, toponimo da cui derivò Vibo, venne colonizzato dai greci di Locri con il nome di Hippónion. I romani, che vi introdussero una colonia nel 192 a.C., la chiamarono, con intenti augurali, Valentia. La città, divenuta in epoca imperiale Vibo Valentia, fu fortificata in seguito dai bizantini, e devastata nel IX e X secolo dai saraceni. Riedificata da Federico II di Svevia, dal 1239 venne chiamata Monteleone (nome probabilmente usato già in epoca normanna, che mantenne fino al 1928). Dal 1420 fu, per secoli, signoria di famiglie feudali. Dopo il periodo napoleonico e il ritorno dei Borbone, Monteleone decadde, ma prese parte ai moti del 1848. Le truppe di Giuseppe Garibaldi vi entrarono nell'agosto 1860.
Abitanti (vibonesi): 33.825 (2007).