Infarto
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Infarto
2. Sintomi

L’infarto del miocardio è causato dall’occlusione parziale o totale di una o più arterie coronarie (vasi che si dipartono dall’arteria aorta e irrorano il cuore), in genere ostruite a causa di un processo arteriosclerotico in atto. In genere, l’evento infartuale si manifesta come un intenso dolore diffuso del torace, che può essere preceduto dai cosiddetti prodromi, ossia da dolori di entità moderata, di tipo angina pectoris, che compaiono poco tempo prima dell’attacco d’infarto. Tali dolori comprendono un senso di oppressione retrosternale, che può estendersi, sul lato sinistro del corpo, al braccio, alla mano, alla spalla e al collo e si manifestano in occasione di uno sforzo fisico.

Al momento dell’infarto vero e proprio interviene il dolore diffuso, non provocato da sforzo fisico, che può essere seguito da dolore, senso di nausea, repentino abbassamento della pressione sanguigna, febbre anche elevata, abbondante sudorazione. L’infarto non è di per sé letale: risultano invece molto pericolose alcune complicazioni che, se esso non viene tempestivamente affrontato, possono rapidamente sopraggiungere. In particolare, possono essere causa di morte la fibrillazione, ossia la comparsa di una profonda alterazione del battito cardiaco, la rottura delle pareti cardiache, la perforazione del setto che divide i due ventricoli e l’insufficienza o la rottura delle valvole cardiache.