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Fava
1. Introduzione

Fava Nome comune della leguminosa erbacea classificata Vicia faba nella famiglia delle papilionacee, e del frutto commestibile che essa produce. Originaria dell’Asia sudorientale, è molto coltivata in Italia, soprattutto nelle regioni meridionali e insulari.

2. Caratteristiche fisiche

La fava è una pianta annuale a portamento eretto che si sviluppa rapidamente; a differenza delle altre specie appartenenti al genere Vicia, non ha viticci e mostra grossi nettàri (ghiandole che secernono sostanze zuccherine) individuabili in corrispondenza delle macchie nere presenti al centro di ogni stipola (piccola appendice inserita alla base del picciolo delle foglie). I fiori, piuttosto appariscenti, sono di colore bianco o violaceo.

3. Caratteristiche nutrizionali

I semi della fava, che vengono consumati sia freschi che secchi, sono soprattutto impiegati per l'alimentazione umana. L’alto contenuto in proteine (circa il 25% del peso secco) e la bassa percentuale di grassi (1,2%) ne fanno infatti un alimento nutriente e sano. Esistono comunque varietà diverse, sfruttate per altri impieghi; ad esempio, la fava cavallina (Vicia faba equina) è utilizzata per l'alimentazione del bestiame, mentre il favino (Vicia faba minor) è usato come pianta da sovescio. Alcuni composti contenuti nella fava (la vicina e l’isouramile) possono risultare dannosi negli individui affetti da una particolare malattia ereditaria, il favismo; tali sostanze esercitano sull’emoglobina un’azione ossidante, causandone la denaturazione e la perdita delle proprietà.

Classificazione scientifica: La fava è classificata Vicia faba nella famiglia delle papilionacee, ordine fabali (leguminose), classe dicotiledoni, divisione angiosperme.