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Cilea, Francesco

Cilea, Francesco (Palmi, Reggio Calabria 1866 - Varazze, Savona 1950), compositore italiano. Studiò composizione a Napoli, diplomandosi nel 1889. Nello stesso anno il Conservatorio lo incaricò di scrivere un'opera da rappresentare nel teatro dell'istituto: nacque così Gina (1889). A questa seguirono altri melodrammi, tra cui L'Arlesiana (1897), Adriana Lecouvreur (1902) e Gloria (1907). Dopo la tiepida accoglienza ricevuta da quest'ultimo lavoro, Cilea smise quasi completamente di comporre, ritirandosi in silenzio per oltre quarant'anni. Personalità tormentata e complessa (attribuiva gli occasionali insuccessi delle sue opere a una congiura contro di lui), appartenne alla generazione di musicisti che, tra la fine dell'Ottocento e la prima guerra mondiale, praticarono l'opera 'verista', pur non potendo rientrare appieno nei canoni dello stile. Alla passione per il realismo tragico e truculento della giovane scuola italiana, Cilea contrappose un'indole lirica e delicata che sottolineava le sfumature e i toni sognanti. Nelle due opere più riuscite, L'Arlesiana e Adriana Lecouvreur, i sentimenti sono espressi pudicamente e le delicate melodie immergono con discrezione i personaggi in un'atmosfera di meditazione e rimpianto.