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Scuola media superiore
1. Introduzione

Scuola media superiore Istituzione che persegue finalità educative in settori disciplinari diversificati, rivolta a studenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni. I corsi hanno una durata variabile dai due ai cinque anni; qualsiasi corso di durata quinquennale permette l’accesso all’università.

In Italia l’istruzione media superiore si suddivide in istruzione classica, scientifica, magistrale, linguistica, tecnica, professionale e artistica. Al termine di ogni corso di studi, fino all’anno scolastico 1997-98 era previsto un “esame di maturità”, costituito da due prove scritte e da due orali, sorteggiate tra le materie caratterizzanti lo specifico settore. Dal 1999 l’esame, detto “di stato”, consiste invece di tre prove scritte (di cui una mirata ad accertare la conoscenza della lingua italiana; una scelta tra le materie caratterizzanti lo specifico indirizzo di studi; e una terza scelta tra le materie studiate nel corso dell’ultimo anno) e di un colloquio che riguarda tutte le discipline studiate nel corso dell’ultimo anno.

Il liceo classico è costituito da un biennio propedeutico (o ginnasio) e da un triennio di specializzazione, o liceo propriamente detto. Discipline caratterizzanti sono lo studio della lingua italiana, del latino, del greco antico e della filosofia.

Il liceo scientifico, della durata di cinque anni, privilegia l’area delle scienze fisiche e naturali e lo studio della matematica; prevede anche l’insegnamento di una lingua straniera, del latino e della filosofia.

L’istituto magistrale, quadriennale, è finalizzato alla formazione degli insegnanti; prevede lo studio delle materie del liceo scientifico affiancato a nozioni relative alla psicologia dell’età evolutiva e alla metodologia didattica. Un quinto anno di corso e il superamento dell’esame di stato consentono l’accesso all’università.

Il liceo linguistico offre una formazione in più lingue straniere; ne esistono pochi statali e comunali, mentre la maggior parte è privata.

Gli istituti tecnici hanno durata quinquennale e offrono una specifica preparazione, teorica e pratica, in discipline attinenti al mondo del lavoro. Le specializzazioni sono numerose: tra le più diffuse si ricordano quella agraria, industriale, nautica e commerciale.

Gli istituti professionali forniscono una preparazione essenzialmente pratica e indirizzata a diverse professioni. I corsi sono suddivisi in un biennio propedeutico e in un triennio di specializzazione. È possibile interrompere la frequenza dopo il biennio, ma solo il completamento del triennio permette l’accesso all’università. Anche gli istituti professionali sono di vario tipo (per l’industria e l’artigianato, per le attività marinare, alberghiere ecc.).

Il liceo artistico ha durata quadriennale e, oltre a prevedere lo studio delle materie di base, fra cui italiano, matematica e storia, privilegia quello delle arti espressive e figurative. Per poter accedere alle facoltà universitarie dopo il liceo artistico è necessario frequentare un corso integrativo, annuale, e sostenere l’esame di stato.

Tra le altre scuole superiori si ricorda inoltre il Conservatorio degli studi musicali.

Per insegnare nella scuola media superiore sono richiesti, oltre alla laurea, un’abilitazione da conseguire tramite esame di stato e il superamento di concorsi per esami o per titoli. L’istruzione superiore è l’ambito scolastico in cui in Italia da più tempo e in misura sempre maggiore si segnala la necessità di una riforma.

2. Riforma dei cicli dell’istruzione

Il sistema scolastico precedentemente illustrato, in vigore sino all’anno scolastico 2000-2001, avrebbe dovuto subire una progressiva trasformazione con l’attuazione della riforma dei cicli dell’istruzione introdotta dalla legge quadro n. 30 del 2000, ma bloccata, dal nuovo governo eletto il 13 maggio 2001, con la Nota del 4 luglio 2001.

Tra le novità principali della riforma c’è l’istituzione di due cicli scolastici, un ciclo primario di base della durata di sette anni e uno secondario della durata di cinque. Il ciclo secondario sarà composto da un biennio obbligatorio uguale per tutti, dopo il quale lo studente potrà decidere se frequentare il triennio di studio che porta al conseguimento del diploma di secondaria superiore oppure il triennio di formazione e apprendistato che permette di acquisire una qualifica professionale. Se la riforma entrerà in vigore, gli studenti sosterranno l’esame di stato un anno prima.