Accademia della Crusca, Firenze
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Accademia della Crusca, Firenze
2. Cenni storici

L’Accademia si costituì tra il 1582 e il 1583 per iniziativa di alcuni letterati fiorentini che intendevano rivalutare la lingua fiorentina del Trecento, il modello di buona lingua stabilito da Pietro Bembo in Prose della volgar lingua. Per tradizione si considerano fondatori dell’associazione Giovan Battista Deti (“il Sollo”), Anton Francesco Grazzini (“il Lasca”), Bernardo Canigiani (“il Gramolato”), Bernardo Zanchini (“il Macerato”) e Bastiano de’ Rossi (“l’Inferigno”); a loro si unì, nell’ottobre 1582, Leonardo Salviati (“l’Infarinato”).

I soci dell’Accademia si riunirono ufficialmente per la prima volta il 26 gennaio del 1583, ma l’inaugurazione ufficiale dell’istituzione fu il 25 maggio 1585. Nel 1590 l’Accademia cominciò a lavorare alla redazione di un vocabolario, che fu stampato nel 1612 a Venezia con il titolo Vocabolario degli Accademici della Crusca. La pubblicazione fu accolta con molta attenzione e non mancò di suscitare polemiche (ci fu chi considerò eccessiva l’attenzione al fiorentino arcaico). Le successive edizioni del Vocabolario furono nel 1623, nel 1691 (alla sua redazione parteciparono non solo letterati, ma anche uomini di scienza) e nel 1729-1738 (in sei volumi).

Nel 1783 l’Accademia fu accorpata all’Accademia Fiorentina e all’Accademia degli Apatisti e tornò a essere un’istituzione autonoma solo nel 1811. Nel 1843 iniziò la pubblicazione di una nuova edizione del Vocabolario, interrotta nel 1923 alla lettera O (più precisamente, alla voce “ozono”). Da allora ha dato vita alle collane “Scrittori italiani e testi antichi”, “Concordanze”, “Vocabolari e glossari”, “Grammatiche e lessici”, nonché a riviste di filologia, grammatica e lessicografia.