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ACLI o Associazioni cristiane lavoratori italiani Organizzazione fondata a Roma nel 1944 con l’obiettivo di organizzare la presenza cattolica nel mondo del lavoro e all’interno della Confederazione generale italiana del lavoro che, nata nello stesso anno come sindacato unitario, subiva la forte influenza delle componenti comunista e socialista. Sostenute dalla gerarchia cattolica e ispirate ai valori del cristianesimo e della dottrina sociale della Chiesa, le ACLI si articolarono a livello regionale, provinciale e locale in una serie di centri di attività educativa, sociale e di assistenza ai lavoratori.
Dopo un lungo periodo di collateralismo con la Democrazia Cristiana, nel 1970, nel pieno di una stagione di forti lotte operaie, in un convegno tenutosi a Vallombrosa (1970) l’associazione assunse una posizione radicale e anticapitalista e affermò il principio di libertà di voto degli aderenti, ribadito nel 1974 in occasione del referendum sul divorzio. Nel 1973 una parte degli iscritti diede vita al Movimento cristiano dei lavoratori. A partire dal congresso di Firenze del 1975 le ACLI adottarono nuovamente una linea moderata, ristabilendo il rapporto con le autorità religiose; la riconciliazione venne formalizzata nel 1991 con papa Giovanni Paolo II.
Presente in Italia e all’estero con più di 6500 circoli, l’associazione è oggi attiva, oltre che nel mondo del lavoro, nello sport, nella cultura, nel volontariato, nella cooperazione. Le diverse sedi internazionali fanno capo alla Federazione ACLI internazionali, con sede a Bruxelles.