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Omicidio Reato commesso da chi con la propria azione o omissione provoca la morte di una persona. Poiché non sempre l'omicidio è un atto violento, la legge si limita a porre il divieto di provocare la morte di una persona in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo venga causata.
La distinzione tra omicidio volontario, omicidio involontario e omicidio lecito si fa risalire generalmente a Dracone, legislatore ateniese del VII secolo a.C. Tra gli omicidi leciti i greci consideravano l'uccisione del nemico in guerra, l'uccisione per legittima difesa, l'uccisione dovuta a un incidente agonistico che si rivelava fatale.
Il moderno diritto penale distingue tre figure di omicidio: il doloso o volontario, il colposo e il preterintenzionale (dal latino praeter, 'oltre' nel senso di 'oltre l'intenzione'). Nell'omicidio doloso o volontario la morte è causata intenzionalmente. Nell'omicidio colposo la morte è conseguenza di un comportamento imprudente. Si ha invece omicidio preterintenzionale quando la morte della vittima non è voluta ma è derivata dalle lesioni o percosse inferte alla vittima.