Pena di morte
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Pena di morte
4. La pena di morte nel mondo

In Europa il primo paese ad abolire la pena di morte fu il Portogallo nel 1867; nel continente americano, lo stato del Michigan nel 1847 e il Venezuela nel 1853. Nonostante i profondi cambiamenti nell’opinione pubblica, la pena di morte fu mantenuta in vigore nella stragrande maggioranza dei paesi. Nel 1977, in occasione della Conferenza internazionale sulla pena di morte di Stoccolma, i paesi che avevano già abolito la pena erano solo sedici. La stessa Francia, che nel XVIII secolo era stata la culla del pensiero illuminista, abolì la pena capitale solo nel 1981.

Anche grazie agli studi condotti nei paesi occidentali (che sollevarono molti dubbi sulla capacità di “deterrenza” della pena di morte), posizioni abolizioniste si andarono in seguito diffondendo in tutto il mondo e molti paesi provvedettero a cancellare la pena di morte dai loro codici. In questa battaglia ebbero un ruolo determinante le Nazioni Unite e alcune organizzazioni per la difesa dei diritti umani, tra cui Amnesty International e l’italiana Nessuno tocchi Caino, fondata nel 1993 e affiliata al Partito radicale.

Negli anni Novanta l’Italia si è impegnata in una difficile battaglia per sollecitare una moratoria internazionale della pena di morte. Nel 1994 il governo italiano presentò alle Nazioni Unite una risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali che fu respinta per soli otto voti (in quell’occasione si astennero anche venti paesi oggi parte dell’Unione Europea). L’impegno italiano è stato premiato nel dicembre 2007, quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato (con 104 sì, 52 no e 29 astenuti) la risoluzione sulla moratoria presentata dall’Unione Europea. La risoluzione, che non obbliga gli stati membri delle Nazioni Unite a sospendere le esecuzioni capitali, è destinata ad avere effetti positivi a medio e a lungo termine.

Attualmente la pena di morte è ancora in vigore in numerosi paesi, tra cui gli Stati Uniti d’America (dove in diversi stati è però di fatto abolita o sospesa), in Giappone e in Cina (in cui una recente riforma penale ha diminuito il numero di reati punibili con la pena di morte). La pena di morte, prevista dal Corano, è in vigore nei paesi islamici, dove la sua esecuzione è pubblica.