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Meccanismi di difesa In psicoanalisi, processi messi in atto dall’Io quando avverte dei pericoli che minacciano la sua integrità. I meccanismi di difesa sono risposte automatiche e inconsce dell’Io a conflitti tra l’Es e il Super-Io, che si strutturano progressivamente nel corso dello sviluppo psichico. Essi sono usati per difendersi dall’ansia e realizzano un compromesso tra le richieste dell’inconscio e quelle del Super-io. I meccanismi di difesa possono funzionare o bloccando un impulso sessuale o aggressivo, con lo scopo di mitigare l’ansia e il senso di colpa provocati da questo impulso; oppure modificando la natura stessa dell’impulso, mitigando quindi il senso di colpa e l’ansia e permettendo una nuova gratificazione dell’impulso.
I meccanismi di difesa fanno parte integrante del comportamento normale. Tuttavia essi possono assumere un ruolo decisivo nella costituzione e nel mantenimento di molti disturbi psichici. La classificazione dei meccanismi di difesa è differente secondo le varie scuole, che concordano però nel distinguere i meccanismi che si instaurano molto precocemente (ad esempio, la proiezione, mediante la quale il soggetto blocca pensieri, sentimenti e desideri inaccettabili e li attribuisce ad un’altra persona), da quelli che appartengono a stadi di sviluppo successivi.