Trova nell'articolo Altafini, José

Per trovare nell'articolo una parola, un nome o un argomento specifici, selezionare nel proprio browser Internet l'opzione per effettuare una ricerca nella pagina. In Internet Explorer questa opzione si trova nel menu Modifica.

Poiché viene effettuata la ricerca di una corrispondenza esatta per la parola o le parole digitate, se non si ottengono risultati soddisfacenti controllare l'ortografia delle parole digitate o individuare una parola chiave relativa all'argomento.

Altafini, José

Altafini, José (Piracicaba, São Paulo 1938) calciatore brasiliano. Campione del Mondo con il Brasile nel 1958, venne acquistato dal Milan, con il quale vinse due scudetti (1959 e 1962) e una Coppa dei Campioni nel 1963, edizione nella quale fu capocannoniere con 14 reti (record ancora imbattuto).

In Brasile, dove aveva vinto un campionato con la squadra del Palmeiras, era soprannominato “Mazzola”, per la somiglianza, somatica e tecnica, con Valentino Mazzola, mezz’ala del Grande Torino. In Italia, i detrattori lo ribattezzarono “Coniglio” per una certa renitenza allo scontro fisico con l’avversario. Ma non si trattava di mancanza di coraggio o di prestanza fisica: in realtà Altafini, dotato di un scatto bruciante e di un’eccezionale rapidità di esecuzione, si esprimeva meglio giocando d’astuzia, qualità che gli fecero segnare 216 gol in 459 partite giocate in serie A.

Passato alla Juventus, conobbe una sorta di seconda giovinezza, venendo sapientemente utilizzato come prezioso rincalzo. Molti furono i gol segnati da Altafini mandato in campo dalla panchina per disputare gli ultimi minuti di gioco. Con la squadra torinese vinse due scudetti, di cui uno all’età di 37 anni. Naturalizzato italiano, ha giocato anche qualche partita con la maglia azzurra.