| Giro d’Italia | Articolo | ||||
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| 3. | Cenni storici |
Il Giro d’Italia venne inventato da Tullio Morgani, comproprietario della “Gazzetta dello Sport”, con la collaborazione di Eugenio Costamagna e Armando Cougnet, rispettivamente direttore e amministratore delegato del quotidiano. Il 13 maggio 1909, 129 corridori presero il via al primo Giro, corsa di otto tappe distribuite su un percorso di 2448 km: arrivarono in 24 e vinse il varesino Luigi Ganna. Da allora la gara si tenne ogni anno, salvo che dal 1915 al 1918, durante la prima guerra mondiale, e dal 1941 al 1945 a causa del secondo conflitto.
L’albo d’oro del Giro d’Italia annovera i migliori ciclisti della storia della disciplina. L’epoca pionieristica della manifestazione, dopo la prima vittoria di Ganna, ha visto vincitori Gaetano Belloni e Costante Girardengo, prima che Alfredo Binda si imponesse per ben cinque volte tra il 1925 e il 1933. Il 1936 fu l’anno della prima vittoria di Gino Bartali, che vinse nuovamente la corsa l’anno seguente e poi ancora nel 1946. Cinque furono i successi di Fausto Coppi (1940, 1947, 1949, 1952 e 1953), e sarebbero probabilmente stati di più se la corsa non fosse stata interrotta dal 1941 al 1945 a causa della guerra.
Lo svizzero Hugo Koblet, nel 1950, fu il primo vincitore straniero della maglia rosa, mentre tre successi conquistò Fiorenzo Magni (1948, 1951 e 1955) e due il lussemburghese Charly Gaul (1956 e 1959). Gli anni Sessanta si aprirono nel segno del campione francese Jacques Anquetil (1960 e poi ancora 1964), mentre nel 1967 ci fu il primo dei tre successi di Felice Gimondi (gli altri furono nel 1969 e nel 1976). Binda e Coppi vennero eguagliati da Eddy Merckx, che vinse cinque Giri tra il 1968 e il 1974.
Mentre i due campioni che dividevano il tifo degli appassionati italiani tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, Francesco Moser e Giuseppe Saronni, vinsero rispettivamente una (1984) e due (1979 e 1983) edizioni del Giro, tra i grandi ciclisti degli ultimi anni tre vittorie conquistò Bernard Hinault (1980, 1982 e 1985) e due Miguel Indurain (1992 e 1993).
Tra i più recenti successi italiani vi sono quelli di Gianni Bugno (1990), di Franco Chioccioli (1991), di Marco Pantani (1998), di Ivan Gotti (1997 e 1999), di Stefano Garzelli (2000), di Gilberto Simoni (2001 e 2003), di Paolo Savoldelli (2002 e 2005), di Damiano Cunego (2004), giovane ciclista veneto che ha sorprendentemente vinto il Giro lasciandosi alle spalle Simoni, capitano della sua squadra, di Ivan Basso (2006) e di Danilo Di Luca (2007).
Le edizioni 2001 e 2002 del Giro sono state funestate dalle accuse di doping, piaga che sempre di più inquina il mondo del ciclismo professionistico gettando frequentemente una pesante ombra sulla regolarità delle competizioni. L’edizione 2004 viene invece ricordata per l’eccezionale prestazione dello sprinter Alessandro Petacchi, che con nove vittorie ha conquistato il record del maggior numero di tappe vinte nel medesimo Giro a partire dal dopoguerra.