| Giro d’Italia | Articolo | ||||
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| 2. | Regolamento e percorso |
Il Giro è una corsa suddivisa in tappe, in ciascuna delle quali tutti i ciclisti vengono cronometrati; il corridore che registra il minor tempo, nella somma dei tempi impiegati per percorrere ogni tappa, veste la maglia rosa, che indica il leader della corsa (sino al 1914 la classifica non era strutturata sui tempi, ma sui punti conquistati dal vincitore e, a scalare, dai piazzati). Alla conclusione della gara, il ciclista con il minor tempo totale si aggiudica la corsa. Il colore della maglia che contraddistingue il primato deriva dal colore della carta sulla quale viene da sempre stampato il quotidiano sportivo responsabile dell’organizzazione della corsa, “La Gazzetta dello Sport”.
Dopo il Tour de France, il Giro è certamente la corsa a tappe più prestigiosa del circuito ciclistico mondiale. Il percorso, che si conclude sempre nella città di Milano, prevede la presenza di salite impegnative, soprattutto nel corso della terza settimana quando per tradizione i ciclisti iniziano ad affrontare le tappe alpine. Storici sono ormai alcuni passi delle Dolomiti, entrati nell’immaginario collettivo dei tifosi per aver fatto da scenario alle imprese dei più grandi campioni, dal passo Pordoi al Falzarego, dal Sella alla Marmolada alle Tre Cime di Lavaredo; altre celebri ascese che hanno spesso deciso le sorti della corsa sono il Sestrière, in Piemonte; lo Stelvio, l’Aprica, il passo del Gavia e il Mortirolo, dalle pendenze proibitive, in Lombardia; e per passare alle asperità appenniniche il Terminillo, nel Lazio, e la salita di Campitello Matese, in Molise.
Spesso, tuttavia, la conformazione stessa della penisola e delle sue strade rende difficoltose anche tappe non di montagna, ma contraddistinte da tracciati punteggiati da continui saliscendi. Altra insidia è rappresentata dai fattori climatici che la variabilità meteorologica del mese di maggio trasforma in veri e propri ostacoli per i corridori: la carovana può infatti passare, nel giro di pochi giorni, dal caldo delle tappe nel Sud a giornate di freddo e tregenda nelle tappe alpine.