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Aritmia

Aritmia Alterazione del ritmo cardiaco, compreso normalmente tra 60 e 100 battiti al minuto. Le aritmie sono causate da un'alterazione degli stimoli che regolano la contrazione di atri e ventricoli cardiaci. Le accelerazioni del battito cardiaco che si verificano quando il fisico è sotto sforzo o che sono associate a particolari stati emotivi sono prive di qualsiasi significato patologico e non devono suscitare preoccupazione, così come l'aritmia respiratoria, caratterizzata da aumento della frequenza cardiaca durante l'inspirazione e diminuzione durante l'espirazione, se riguarda bambini e adolescenti. Tali aritmie vengono definite nomotropiche, categoria alla quale appartiene anche la bradicardia, cioè il rallentamento del ritmo cardiaco che scende tra le 60 e le 40 pulsazioni. Si distinguono altri tre tipi di aritmie: quelle ectopiche, che comprendono le extrasistoli, cioè le pulsazioni occasionali che alterano la regolarità del ritmo cardiaco e sono causate da una prematura contrazione del cuore o di una delle sue parti, e la tachicardia parossistica, caratterizzata da improvvise accelerazioni del ritmo fino a 180-200 pulsazioni al minuto; quelle dromotropiche, che consistono in un blocco cardiaco e quelle inotropiche, che comportano polso alternante in cui si susseguono una pulsazione forte e una debole, senza che ciò provochi alterazioni del ritmo cardiaco. L'elettrocardiogramma costituisce il principale strumento diagnostico a cui ricorrere in caso di aritmie, che possono essere indice di condizioni patologiche di gravità assai variabile.