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La chiesa e il campanile |
La chiesa, a tre navate, costituisce il punto di incontro tra romanico fiorentino, ordinato e geometrico, e gotico francese, più mosso, di cui Arnolfo era venuto a conoscenza tra i primi in Italia. Con la morte dell’autore del progetto i lavori della chiesa rallentarono, per riprendere con rinnovato vigore nel 1334, allorché Giotto fu nominato capomastro. Il maggiore contributo di Giotto è costituito dal campanile, di poco discosto dalla facciata principale del Duomo, a base quadrata, decorato – come il resto della chiesa – con marmi policromi bianchi, rossi e verdi. Nella direzione dei lavori seguirono poi, dopo la morte di Giotto nel 1337, Andrea Pisano e Francesco Talenti.
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