Partito socialista italiano
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Partito socialista italiano
2. Dal Fronte popolare al centrosinistra

Primo partito della sinistra alle elezioni del 1946 sotto la guida di Pietro Nenni, nel 1947 subì la scissione della corrente socialdemocratica, che andò a fondare il Partito socialista democratico. Presa nello stesso anno la denominazione di Partito socialista italiano, nel 1948 condivise con il PCI la sconfitta del Fronte popolare.

Dal 1963 il PSI prese parte, con la Democrazia Cristiana, il Partito repubblicano italiano, il Partito socialista democratico italiano e il Partito liberale italiano, ai governi di centrosinistra, senza tuttavia rinunciare all'unità sindacale con il PCI nella Confederazione generale dei lavoratori (CGIL). Nel 1964 subì un'ulteriore scissione a sinistra che diede vita al Partito socialista italiano di unità proletaria (PSIUP), mentre fra il 1966 e il 1969, fusosi con il PSDI nel Partito socialista unitario (PSU), ebbe risultati elettorali deludenti.