| 3.
|
 |
Dalla Costituente all’opposizione parlamentare |
Preso il nome di Partito comunista italiano (PCI) nel 1943 dopo lo scioglimento del Comintern, con il rientro in Italia nel 1944 di Togliatti da Mosca il partito passò a svolgere una funzione primaria nel processo politico italiano; Togliatti annunciò infatti la disponibilità del PCI a far parte del governo guidato da Pietro Badoglio, rinviando a guerra finita (con la cosiddetta svolta di Salerno) la soluzione della questione “monarchia o repubblica”. Orientato verso una strategia legalitaria, il PCI partecipò ai lavori dell’Assemblea costituente dopo la proclamazione della Repubblica (con il referendum del 2 giugno 1946). Nel 1947 il PCI fu tuttavia estromesso dal governo guidato da Alcide de Gasperi e, nel clima della Guerra Fredda, confinato all'opposizione, anche a seguito della sconfitta elettorale del fronte popolare formato con i socialisti nelle elezioni dell’8 aprile 1948.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.