| Trova nell'articolo | Medicina antroposofica | Articolo |
Medicina antroposofica Tipo di medicina alternativa elaborata nei primi decenni del Novecento dal filosofo austriaco Rudolf Steiner, fondatore di una corrente filosofica chiamata “antroposofia” (dal greco, “conoscenza dell’uomo”).
L’antroposofia introduce un metodo conoscitivo che guida verso la ricerca delle leggi che stanno alla base della vita, dell’anima e dello spirito, nell’uomo e nella natura. Secondo Steiner, il corpo umano è diviso in due fondamentali aspetti: quello sensibile e quello del pensiero. Per la medicina antroposofica, nel corpo umano vi sono tre sistemi: il sistema dei nervi e dei recettori sensoriali, che permette la percezione degli stimoli e la formulazione del pensiero; il sistema degli organi, grazie al quale avviene il metabolismo; il sistema ritmico che presiede alla circolazione sanguigna e alla respirazione e che è alla base della vita stessa.
La malattia è, per Steiner, una modalità con cui l’organismo si esprime nell’intento di ristabilire un equilibrio tra le sue parti e di ritornare a uno stato di pienezza. Il ruolo del medico antroposofico è, di conseguenza, non tanto quello di sradicare la malattia, ma di aiutare il corpo del paziente a seguire le proprie vie di autoguarigione; perciò si impegna a cogliere, insieme con il paziente, il significato della malattia nella sua evoluzione corporea, psichica e spirituale. I rimedi vengono trovati prestando attenzione, da un lato, agli aspetti individuali dei fenomeni patologici, dall’altro, alla stretta connessione evolutiva esistente tra l’uomo e le altre componenti della natura. La medicina antroposofica si avvale principalmente della terapia artistica, dell’arte della parola, della pittura e del modellaggio.