Nervo
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Nervo
3. Anatomia e fisiologia

All’interno del nervo, si trovano diversi fasci di assoni (di neuroni motori, o sensitivi, o entrambi). Ciascun assone è avvolto dalla guaina mielinica, ovvero dal manicotto membranoso che avvolge le fibre nervose. Ogni fascio è rivestito da una guaina di tessuto connettivo, detta perinervio; infine, tutto il nervo è protetto da uno strato di tessuto connettivo che prende il nome di epinervio. Tra i fasci di assoni, vi sono sottili vasi sanguigni che irrorano il nervo.

Il sistema somatico comprende 12 paia di nervi encefalici e 31 paia di nervi spinali, i quali possono avere caratteristiche motorie, sensitive o miste.

1. Nervi encefalici

Dall’encefalo fuoriescono 12 paia di nervi, che attraversano il cranio attraverso fori presenti nella parte posteriore.

Il nervo olfattorio, il nervo ottico e il nervo statoacustico sono nervi di tipo sensitivo. Essi trasmettono al sistema nervoso centrale gli stimoli che derivano, rispettivamente, dai recettori olfattivi, dalla retina e dall’orecchio interno.

Il nervo oculomotore, il trocleare, l'abducente e l'ipoglosso sono nervi di tipo motorio. Essi trasmettono informazioni di tipo motorio rispettivamente agli occhi (i primi tre) e alla lingua.

Il nervo trigemino, il facciale, il glossofaringeo, il vago e l'accessorio hanno caratteristiche sia sensitive sia motorie, e sono detti nervi misti. Il trigemino riceve stimoli sensoriali dal viso, dalla lingua e dai denti, e controlla i movimenti della lingua durante la masticazione. Il facciale riceve stimoli sensoriali dai recettori del gusto della lingua, e controlla i movimenti dei muscoli facciali. Il glossofaringeo controlla la faringe e la parte posteriore della lingua. Il nervo vago, di cui il nervo accessorio forma una derivazione di tipo motorio, innerva la laringe, gli organi del collo, del torace e di una parte dell’addome.

2. Nervi spinali

La sostanza grigia all’interno del midollo spinale presenta una forma ad H; in essa si trovano i corpi cellulari dei neuroni i cui assoni formano i nervi. Dalle cosiddette corna anteriori della sostanza grigia midollare fuoriescono gli assoni di neuroni motori; dalle corna dorsali fuoriescono gli assoni dei neuroni sensitivi. Questi assoni si riuniscono ai lati del midollo spinale, in modo da formare 33 paia di nervi che hanno una duplice natura sensitiva e motoria (nervi misti), e che fuoriescono simmetricamente a sinistra e a destra della colonna vertebrale. In realtà, nell’uomo sono attive 31 paia di nervi, dato che le ultime due (sacrale e coccigeo) sono atrofiche. I diversi nervi controllano specifiche regioni del corpo. Essi possono anche diramarsi in radici secondarie e formare strutture complesse dette plessi.

3. Nervi simpatici e parasimpatici

Nel sistema autonomo si distinguono nervi simpatici e nervi parasimpatici, che differiscono per la localizzazione delle radici da cui hanno origine e per la funzione.

I nervi simpatici hanno origine a livello della regione toracica e lombare del midollo spinale; dalla sostanza grigia (ovvero dalla porzione del midollo in cui si addensano i corpi cellulari dei neuroni), fuoriescono fibre nervose che per un breve tratto decorrono insieme ai nervi spinali, e raggiungono un ganglio. Esistono due file simmetriche di gangli, poste ai lati della colonna vertebrale; da queste dunque si dipartono due serie simmetriche di nervi simpatici, che innervano le ghiandole e la muscolatura liscia.

I nervi parasimpatici si formano a livello della sostanza grigia del midollo allungato encefalico, e del tratto sacrale del midollo spinale. A livello dell’encefalo le fibre parasimpatiche fuoriescono accompagnandosi ad alcuni nervi cranici (il nervo oculomotore, il facciale, il glossofaringeo e il vago); esse innervano la testa e, mediante diramazioni del nervo vago, tutta la regione addominale. Le fibre parasimpatiche della regione sacrale, invece, si formano in modo indipendente, a partire dalla sostanza grigia del midollo; innervano gli organi dell’apparato riproduttore ed escretore.

La funzione dei due sistemi di nervi a livello di uno stesso organo è opposta: se il simpatico tende ad “allertare” l’organismo, producendo effetti come l’aumento del battito cardiaco, l’innalzamento della pressione sanguigna, la secrezione di adrenalina e noradrenalina a livello delle ghiandole surrenali, il parasimpatico tende a stimolare la funzione digerente e una condizione di rilassamento dei visceri.

Le fibre nervose simpatiche sono anche dette adrenergiche perché utilizzano come neurotrasmettitore l’adrenalina e la noradrenalina; le parasimpatiche sono invece colinergiche, dato che impiegano l’acetilcolina.