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Sonno

Sonno Fase di riposo di un organismo che si verifica, in condizioni normali, in modo periodico ed è caratterizzato da incoscienza e mancanza di attività e da un generale rallentamento dei processi metabolici. In particolare, nel corso di esso si riscontrano modificazioni di funzioni involontarie come il rallentamento del battito cardiaco e del ritmo respiratorio; inoltre, si verifica una diminuzione della pressione sanguigna (ipotensione arteriosa) e una riduzione del tono muscolare, che normalmente mantiene la muscolatura leggermente contratta.

La regolazione del sonno avviene nei cosiddetti centri del sonno, che si trovano nel cervello in una regione denominata formazione reticolare. Alcuni neuroni di questi centri liberano una sostanza, la serotonina, che se è presente in grandi quantità induce sonnolenza.

L'attività del cervello nel corso del sonno resta, a quanto sembra, invariata rispetto allo stato di veglia, quando l'organismo è sveglio e attivo; infatti, studi di neurofisiologia, in cui si valuta l'andamento degli impulsi elettrici che vengono condotti lungo le cellule cerebrali (neuroni), hanno riscontrato che il flusso del sangue nei vasi che irrorano il cervello e il consumo di ossigeno (parametro che è in relazione con il consumo di energia e quindi con l'attività di un organo) restano simili a quelli dello stato di veglia (vedi Respirazione). D'altra parte, l'elettroencefalogramma registrato nel corso del sonno ha un andamento diverso da quello dello stato di veglia. Ciò induce a pensare che durante il sonno le funzioni del cervello siano prevalentemente rivolte a una rielaborazione dei ricordi e ad attività di memoria e di apprendimento; inoltre, esso provvede a un riassetto dell'organizzazione dei neuroni.

L'osservazione dell'elettroencefalogramma registrato nel sonno permette di distinguere diverse fasi: stadio 1 o dell'assopimento, stadio 2 o del sonno leggero, stadio 3 o del sonno medio, stadio 4 o del sonno profondo. A questo segue lo stadio REM (dall'inglese Rapid Eye Movements), chiamato anche sonno paradosso, caratterizzato da rapidi movimenti degli occhi, dalla riduzione del tono muscolare, dalla presenza di sogni. I primi quattro stadi durano circa da 70 a 120 minuti, mentre la seguente fase di sonno REM soltanto 10 - 15 minuti. Dallo stato di veglia non è possibile passare direttamente al sonno REM: il sonno segue il suo ciclo a partire dallo stadio 1. Normalmente tutto il ciclo si ripete per 4-5 volte durante la notte. Per svegliarsi spontaneamente durante una fase non-REM sono necessari 4 o 5 minuti, durante i quali vi è uno stato di leggero disorientamento.

Il ciclo sonno-veglia varia con l'età: un neonato può dormire venti ore al giorno, un adulto circa otto, mentre un anziano generalmente dorme meno di sei ore. Nei bambini e nei ragazzi si è osservato che la necessità di numerose ore di sonno è associata alla produzione dell'ormone della crescita o somatotropina. Le donne dopo i 35 anni dormono meno degli uomini. Anche la durata di ciascuno stadio del sonno varia con l'età: negli anziani, ad esempio, lo stadio 4 è molto breve o addirittura assente.

I periodi della giornata che inducono al sonno (chiamati 'porte del sonno') sono più di uno: infatti, oltre a quello della sera, esiste anche quello del pomeriggio, che spesso viene utilizzato dagli anziani per effettuare un sonno breve. Vedi anche Insonnia; Narcolessia; Sonnambulismo; Epifisi.