| Anemia emolitica | Articolo | ||||
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| 2. | Tipi di anemia emolitica |
Complessivamente, si calcola che esistano oltre cento forme di anemia emolitica. Tra queste, vi è l’anemia emolitica di tipo autoimmune, causata dalla patologica formazione di anticorpi da parte dell’organismo che agiscono contro i globuli rossi dello stesso individuo. Il favismo ittero-emorragico è una malattia tipica soprattutto di alcune aree del Mediterraneo; i sintomi, che comprendono abbassamento della pressione sanguigna, sangue nelle urine, dolore, insorgono dopo l’ingestione di fave o piselli, in soggetti i cui globuli rossi sono carenti dell’enzima denominato glucosio 6-fosfato deidrogenasi. Un’altra forma di anemia emolitica, piuttosto rara, è l’ipersplenismo primitivo, o morbo di Banti, che comporta un’aumentata distruzione dei globuli rossi da parte della milza, patologicamente ingrossata.
Una forma di anemia emolitica acuta si riscontra nella sindrome emolitico-uremica, che colpisce più spesso i bambini ed evolve in un quadro clinico grave che nel 90% dei casi si risolve con la guarigione completa; il restante 10% dei pazienti sviluppa invece una nefropatia terminale (vedi Rene). Un altro tipo di anemia emolitica colpisce i pazienti portatori di protesi di valvole cardiache, nei quali è stata descritta una riduzione della vita media dei globuli rossi.