Società (sociologia)
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Società (sociologia)
4. Società e comunità

La sociologia più recente tende a ricomporre la dicotomia classica tra comunità e società (vedi Ferdinand Tönnies), in quanto riconosce che anche all'interno di organizzazioni funzionalmente molto complesse, come le società attuali, le relazioni interpersonali profonde mantengono una posizione di rilievo. Habermas, ad esempio, propone di superare la contrapposizione tra un agire strumentale (cioè finalizzato razionalmente al raggiungimento di obiettivi) e un agire 'comunicativo' (cioè dettato dalla volontà di comunicare con gli altri), riconoscendo che il buon funzionamento della società si basa sulla complementarità dell'agire orientato alla realizzazione di scopi e di quello orientato al raggiungimento dell'intesa.

Anthony Giddens ritiene che il concetto di società vada applicato a collettività che non necessariamente sono collocabili in uno spazio e in un tempo 'chiusi'. Egli mette a fuoco come, in particolar modo negli ultimi decenni, la società industriale abbia scardinato gran parte delle barriere rappresentate in precedenza dalle proprie strutture organizzative (sistemi economici, confini nazionali, differenze linguistiche). Si tratta del cosiddetto processo di globalizzazione, che spinge la società verso forme di convivenza in cui le relazioni sociali si sciolgono dai vincoli posti da quel tipo di razionalità organizzativa.