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Alessandro di Afrodisia

Alessandro di Afrodisia (II-III secolo d.C.), filosofo greco, uno dei maggiori interpreti antichi della filosofia di Aristotele. Insegnò ad Atene fra il 198 e il 211 d.C. e scrisse dei commentari alle opere aristoteliche. La sua tesi filosofica più importante consiste nel distinguere, sulla base di una lettura della teoria aristotelica dell'anima, fra un 'intelletto potenziale' (come semplice capacità di formarsi concetti), un 'intelletto acquisito' (il possesso di questi concetti) e un 'intelletto attivo'. Mentre i primi due costituiscono l'anima dell'uomo, intesa come mortale, il terzo si identifica con l'intelletto divino, immortale ed esterno all'anima individuale. Questa teoria sarà oggetto di una ripresa da parte di filosofi italiani del Rinascimento, detti 'alessandristi', fra i quali Pietro Pomponazzi.