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| 3. | L’idea come contenuto mentale |
Nel pensiero moderno, a partire dal filosofo francese del Seicento Cartesio, l’idea viene a designare qualsiasi contenuto della mente che sia in un rapporto di rappresentazione con qualcosa. Cartesio parlava non solo di “idee avventizie”, cioè idee che ci provengono dalle cose esterne a noi, ma anche di “idee fattizie”, cioè liberamente costruite dalla nostra immaginazione, e di “idee innate”. Queste ultime (come l’idea dell’io, di Dio, delle verità matematiche) sarebbero impresse da sempre nell’anima dell’uomo, intesa esclusivamente come sostanza pensante.
Nella tradizione dell’empirismo, invece, si negherà l’esistenza di idee innate, ma si accoglierà (a partire da John Locke) la concezione cartesiana dell’idea come contenuto immediato del pensiero.