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Borelli, Giovanni Alfonso

Borelli, Giovanni Alfonso (Napoli 1608 - Roma 1679), filosofo e scienziato italiano. Insegnò matematica in numerose città italiane e si occupò di diverse altre discipline scientifiche quali la meccanica, l’idraulica, la vulcanologia e le scienze della natura. Sostenitore del metodo scientifico sperimentale di Galileo Galilei, partecipò alle ricerche dell’Accademia del Cimento, distinguendosi per la sua abilità sperimentale; strinse contatti con alcuni scienziati del suo tempo, tra cui il matematico e fisico Evangelista Torricelli, a cui si devono gli studi sulla pressione nei fluidi, e il fisiologo Marcello Malpighi, uno dei padri della medicina moderna.

Autore di alcuni trattati di astronomia e fisica celeste, Borelli ebbe modo di esprimere le proprie convinzioni copernicane (vedi Sistema copernicano). Avanzò un’originale teoria sulle comete e alcune interessanti riflessioni sul principio d’inerzia e sulla gravità. Nel trattato Delle cagioni delle febbri maligne (1649), ispirato da una grande epidemia diffusasi a Messina, Borelli chiarì alcuni aspetti del meccanismo del contagio. La sua opera più celebre è De moto animalium (1680-81), in cui l’insieme degli apparati muscolare e scheletrico viene considerato un sistema meccanico, descritto e analizzato per mezzo di strumenti matematici.