Corrente elettrica
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Corrente elettrica
2. Corrente elettrica nei solidi e nei fluidi

La corrente elettrica si propaga nei solidi, nei liquidi e nei gas secondo leggi diverse. Nei solidi è dovuta al moto di elettroni liberi che, per effetto del campo elettrico esistente fra due punti a diverso potenziale elettrico, migrano dal punto a potenziale minore verso quello a potenziale maggiore. Il moto di cariche negative in un senso equivale idealmente a un analogo moto di cariche positive nel verso opposto; poiché convenzionalmente si assume come verso positivo dell'intensità di corrente quello delle cariche positive, si dice che la corrente fluisce dal polo positivo (cioè dai punti a potenziale maggiore) al polo negativo (corrispondente ai punti a potenziale minore). Nella maggior parte dei casi, il flusso della corrente elettrica attraverso un conduttore solido segue le leggi di Ohm. È proprio sulla base della grandezza definita nella seconda legge di Ohm – la resistività – che si suddividono i materiali nelle tre categorie dei conduttori, degli isolanti e dei semiconduttori. Applicando le leggi di Kirchhoff, è possibile determinare l’intensità di corrente che attraversa un circuito.

Nei liquidi e nei gas, la carica elettrica non è trasportata da soli elettroni, ma anche da atomi o molecole ionizzati, vale a dire da ioni positivi e negativi; di conseguenza, la conduzione di elettricità è in generale un fenomeno più complesso (vedi Elettrochimica).