| Orogenesi | Articolo | ||||
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| 2. | Interpretazione del processo |
Diverse sono le teorie proposte per l'interpretazione del processo. Secondo una teoria avanzata negli anni Sessanta (teoria della geosinclinale), lo si può scomporre in tre fasi distinte. La prima fase (preorogenica) è rappresentata dalla formazione di una geosinclinale, vale a dire dal progressivo sprofondamento di una porzione della crosta terrestre, accompagnato da corrugamenti superficiali; seguirebbe la fusione delle rocce crostali in fase di sprofondamento, e la risalita in superficie del magma così prodotto (fase sinorogenica); terza e ultima fase (fase postorogenica) sarebbe costituita dal sollevamento dell'intera massa accumulatasi, volto a ristabilire l'equilibrio isostatico, e dai conseguenti fenomeni di assestamento e di erosione superficiale.
Oggi, alla luce della teoria della tettonica a zolle, si tende a considerare l'orogenesi un processo non rigidamente scomponibile in fasi distinte, che può avere luogo in corrispondenza di qualunque punto di convergenza tra le placche litosferiche (zolle) in cui è suddivisa la crosta terrestre. Ogni processo orogenetico è comunque accompagnato da corrugamenti degli strati sedimentari, deformazioni meccaniche delle rocce e formazione di pieghe o faglie, fenomeni di metamorfismo e di magmatismo intrusivo ed effusivo, come la formazione di batoliti in profondità e di vulcani in superficie.