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Boine, Giovanni

Boine, Giovanni (Finalmarina, Savona 1887 - Porto Maurizio, Imperia 1917), scrittore italiano. Si laureò a Milano dove avvicinò il gruppo dei cattolici modernisti collaborando dal 1907 alla rivista 'Il Rinnovamento'. A causa della tubercolosi, nel 1909 si trasferì a Porto Maurizio, in Riviera, con un incarico di bibliotecario. Pubblicò su 'La Voce' alcuni scritti poi raccolti postumi nel volume La ferita non chiusa (1921), ma in seguito si staccò polemicamente dalle posizioni vociane. Tenne su 'La Riviera Ligure', dal 1914, la rubrica di critica letteraria Plausi e botte da cui emerse il suo acume critico.

Con Il peccato e altre cose (1914) affrontò nella forma del romanzo le tematiche intellettuali e religiose precedentemente esplorate nella prosa saggistica: emergono, in una prospettiva indirettamente autobiografica, una forte inquietudine religiosa, la consapevolezza dell'unicità dell'esperienza personale, una tensione contraddittoria tra tale unicità e l'esigenza di valori stabili e universali. Dopo i Discorsi militari (1914), fortunato commento ai regolamenti dell'esercito, le prose liriche raccolte postume in Frantumi (1918) costituiscono l'ultimo e forse il più felice esito del suo percorso letterario: nella dimensione stilistica del frammento trovano misura ideale l'impeto autobiografico e l'inquietudine religiosa e morale di Boine.