| Trova nell'articolo | Tasso, Bernardo | Articolo |
Tasso, Bernardo (Venezia 1493 - Ostiglia, Mantova 1569), poeta italiano. Di famiglia bergamasca, nel 1532 divenne segretario di Ferrante Sanseverino, principe di Salerno, del quale fu al servizio fino al 1552 quando, travolto dalla rovina politica di Ferrante, si vide confiscati i beni e costretto all’esilio. Nel 1554 era a Roma; soggiornò poi a Urbino, a Pesaro, a Venezia, a Ferrara presso il cardinale Luigi d’Este e infine a Mantova (1563) alla corte di Guglielmo Gonzaga, dal quale fu nominato podestà di Ostiglia nel 1569, poco prima di morire.
La sua produzione poetica che (comprende le Rime, gli Amori, le Odi e i Salmi), pubblicata in edizione definitiva nel 1560, rivelano la progressiva aspirazione ad allontanarsi dai modelli di Pietro Bembo e una certa propensione alla sperimentazione metrica. Nel 1560 venne pubblicato anche l’Amadigi, poema che aveva composto tra il 1543 e il 1557 derivandone l’argomento dal romanzo cavalleresco spagnolo Amadigi di Gaula; iniziato, sul modello classico, in endecasillabi sciolti e con l’intento di narrare le avventure di un unico protagonista, fu poi adattato in ottava rima e arricchito di vicende parallele. Lasciò incompiuto un secondo poema, il Floridante, concepito come sviluppo del primo; il figlio Torquato Tasso l’avrebbe poi ripreso e pubblicato nel 1587. A partire dal 1549 diede alle stampe numerosi libri di Lettere, assunti a modello di scrittura epistolare sino a tutto il secolo seguente.