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Assonanza Forma di rima imperfetta che si produce quando due o più versi successivi terminano con parole che hanno vocali uguali a partire dalla vocale accentata, mentre le consonanti sono tra loro diverse, anche se spesso di suono simile. Si differenzia dalla rima perché questa implica l'eguaglianza anche delle consonanti. Esempi: 'Il varco è qui? (Ripullula il frangente / ancora sulla balza che scoscende…)' (Eugenio Montale, La casa dei doganieri). L'assonanza ricorre spesso nel linguaggio della pubblicità, delle canzoni popolari e in quello comune ('amore/morte', 'fame/pane') per la possibilità da essa offerta di richiamare parole in modo non vistoso, ma sotterraneamente allusivo. L'assonanza viene impiegata molto spesso nella poesia del Novecento al posto o in alternativa alla rima. Si parla di 'assonanza atona' (o 'rima povera') quando è identica solo la sillaba dopo la vocale accentata (e quest'ultima è quindi diversa), come in 'mare/sere', 'mano/vino'.