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Affluente Fiume o torrente che alimenta un altro corso d’acqua dalla portata maggiore. Secondo il sistema di gerarchizzazione dei corsi d’acqua ideato dall’ingegnere idraulico statunitense Robert E. Horton, un piccolo corso d'acqua privo di affluenti è detto del primo ordine; un corso d'acqua formato dalla confluenza di due tratti del primo ordine è detto di secondo ordine, e così via. All’interno di un bacino idrografico, il numero di corsi d'acqua decresce esponenzialmente al crescere dell'ordine.
Nei terreni omogenei, gli affluenti tendono a disporsi a forma di ventaglio, col vertice in basso, verso il quale le acque di raccolta vanno a confluire; il livello di base degli affluenti è infatti quello del filone del corso d’acqua maggiore cui volgono. A loro volta gli affluenti possono catturare altri corsi d’acqua, che ne diventano dei subaffluenti, spesso anche importanti: ad esempio la celebre cascata delle Marmore è dovuta a un salto d’acqua del Velino, affluente del Nera, quindi subaffluente del Tevere.
Il fenomeno della cattura degli affluenti può determinare modifiche anche rilevanti in bacini idrografici vicini; a volte può essere provocato dall’uomo con opere idrauliche, così come può verificarsi l’opposto, cioè che per diminuire il rischio di disastrosi straripamenti e inondazioni l’alveo di un fiume già affluente venga deviato e il corso d’acqua sia reso indipendente: è il caso dell’Adige, che un tempo confluiva nel Po.