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| 5. | Allucinogeni |
Nella maggior parte dei paesi, gli allucinogeni non sono usati in medicina, tranne che molto raramente per il trattamento di malati terminali, di soggetti con malattie mentali, di tossicodipendenti e di alcolisti. Fra gli allucinogeni più comuni vi sono l'LSD e la mescalina, un alcaloide estratto dal cactus del peyote. Sebbene l'assuefazione a queste droghe si sviluppi rapidamente, quando ne viene sospesa l'assunzione non sembra che si verifichi alcuna sindrome da astinenza.
La fenciclidina non viene utilizzata nell'uomo in medicina, ma viene talvolta impiegata dai chirurghi veterinari come anestetico e sedativo per gli animali. Divenne comune alla fine degli anni Settanta, anche perché è facile da sintetizzare. I suoi effetti sono molto diversi da quelli degli altri allucinogeni. L'LSD, ad esempio, provoca distacco ed euforia, intensifica le percezioni sensoriali e spesso conduce a una confusione dei sensi (si 'sentono' i colori, si 'vedono' i suoni). La fenciclidina, invece, causa senso di distacco e riduzione della sensibilità al dolore e può scatenare sintomi così simili a quelli della schizofrenia acuta che perfino gli specialisti possono confonderli. La combinazione di questo effetto e l'indifferenza al dolore ha talvolta spinto a comportamenti violenti e distruttivi. Vedi anche Allucinazione.