| Campionato italiano di calcio | Articolo | ||||
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| 2. | Categorie e punteggi |
Partecipano al campionato di Serie A venti squadre che si incontrano fra di loro in gare di andata e ritorno. Al termine delle gare di campionato, la squadra che ha totalizzato il maggior numero di punti è proclamata campione d’Italia e per un anno porta lo scudetto tricolore sulle maglie (istituito dalla Federazione prima che iniziasse il campionato 1924-25). Le ultime tre squadre retrocedono in Serie B.
A partire dal campionato 2004-2005, le squadre iscritte alla Serie B sono ventidue. Le prime due classificate nella serie cadetta e la vincitrice dei play-off disputati tra i club classificati dal terzo al sesto posto vengono promosse in serie A, mentre le ultime tre e la squadra sconfitta nei play-out giocati tra la quarta e la quinta retrocedono in Serie C1.
La Serie C si articola in due divisioni, C1 e C2. La Serie C1 a sua volta si suddivide in due gironi di diciotto squadre l’uno: le prime classificate dei due gironi vengono subito promosse in Serie B; le seconde, le terze, le quarte e le quinte accedono ai play-off (incontri a eliminazione diretta che designano le altre due squadre promosse in Serie B). L’ultima squadra classificata di entrambi i gironi retrocede in Serie C2, mentre le quattordicesime, le quindicesime, le sedicesime e le diciassettesime si scontrano nei play-out (retrocedono in C2 le due formazioni sconfitte in ogni girone). La Serie C2 si suddivide invece in tre gironi di diciotto squadre l’uno: la prima classificata di ogni girone viene automaticamente promossa in C1 mentre per le altre squadre vale lo stesso sistema dei play-off e dei play-out descritto per la C1.
Le classifiche vengono compilate assegnando tre punti per la vittoria e un punto per i pareggi. Esiste anche un altro criterio di valutazione del rendimento delle squadre: la cosiddetta “media inglese”, nota anche come media scudetto; essa attribuisce particolare importanza al “fattore campo”, basandosi sull’ipotesi che una squadra, per puntare al primato in classifica, debba vincere le partite che disputa sul proprio terreno e riuscire per lo meno a pareggiare negli incontri in trasferta. La media inglese prevede infatti: nessun punto per la vittoria sul proprio terreno e per il pareggio in trasferta; un punto per la vittoria in trasferta; la sottrazione di un punto per il pareggio interno e per la sconfitta esterna; la sottrazione di due punti per la sconfitta subita in casa.