| Campionato italiano di calcio | Articolo | ||||
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| 4. | Il campionato a girone unico |
La vera e propria storia del campionato italiano comincia con l’istituzione del torneo a girone unico, la cui prima edizione si svolse nel 1929-30 con la partecipazione di diciotto squadre (il numero oscillò in seguito tra le sedici e le ventuno sino a tornare ai giorni nostri a diciotto). Vinse l’Ambrosiana-Inter, ma dall’anno seguente iniziò la lunga supremazia della Juventus, campione per cinque anni consecutivi grazie a una squadra composta da campioni come il portiere Giampiero Combi, i difensori Virginio Rosetta, Umberto Caligaris e Luisito Monti e gli attaccanti Raimundo Orsi e Felice Placido Borel.
Nel 1932 gli italiani ascoltarono per la prima volta la radiocronaca di una partita di calcio: fu la prima trasmissione con la voce di Niccolò Carosio che commentò il derby tra Juventus e Torino. All’egemonia juventina fece seguito, a partire dalla metà degli anni Trenta, un periodo in cui a dominare furono il Bologna (quattro vittorie in campionato) e l’Ambrosiana-Inter (due vittorie). Furono gli anni in cui il calcio italiano dominava la scena internazionale: gli azzurri vinsero la Coppa del Mondo nel 1934 in Italia e nel 1938 in Francia, successi inframmezzati dall’oro al torneo olimpico di Berlino nel 1936.
Nel 1939 apparvero per la prima volta i numeri sulle maglie a contraddistinguere i giocatori dall’1, il portiere, all’11, generalmente l’ala sinistra. Poi, tra le difficoltà della guerra, il campionato proseguì con un solo anno di interruzione, il 1943-44. Nel 1941-42 la Roma ottenne il suo primo scudetto, mentre il Torino si impose l’anno seguente dando inizio a un eccezionale ciclo di successi e contribuendo con i propri giocatori, a partire dal capitano Valentino Mazzola, al rilancio della nazionale italiana. Purtroppo, l’intera squadra scomparve tragicamente nella sciagura aerea di Superga, il 4 maggio 1949.