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Encomio Nella Grecia antica, canto celebrativo per uomini insigni o per vincitori di gare, eseguito ai banchetti o nelle processioni. Composero encomi (greco enkómion, canto 'in occasione di una festa') Simonide, Pindaro, Bacchilide. Seguirono encomi in prosa, di carattere più laudativo o intesi come esercitazione retorica (Encomio di Elena di Gorgia), che toccavano anche temi mitologici. Vi si segnalò Isocrate con l'Encomio di Evagora, che diede avvio alla celebrazione di personaggi contemporanei; altri ne scrissero Senofonte e Teopompo. In età ellenistica ci furono quelli per sovrani e imperatori, e l'encomio si sviluppò nella direzione del panegirico. Una forma moderna di encomio è l'Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam.