Indoeuropei
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Indoeuropei
2. I presupposti linguistici

Sono classificate come indoeuropee le lingue indiane (tra le quali l'antichissimo sanscrito), quelle iraniche, l'armeno, il frigio, il trace, il greco, il macedone, l'illirico, l'osco-umbro (oltre a dialetti italici minori), il latino, le lingue celtiche, germaniche, balto-slave, l'ittito e il tocarico (vedi Lingue indoeuropee). Dalle numerose affinità fonetiche, morfologiche – ma anche sintattiche e lessicali – tra queste lingue, e da quanto conosciamo attraverso la documentazione storica e archeologica sui popoli che le parlavano, si possono individuare alcuni elementi comuni alla loro cultura materiale e spirituale: ciò ha spinto gli studiosi a credere che essi possano derivare da un unico antichissimo popolo o almeno da un insieme di unità tribali affini, della cui lingua originaria, però, nulla si può realisticamente dire; quelle forme linguistiche che i glottologi chiamano 'indoeuropee' niente altro sono che una ricostruzione artificiosa di qualcosa che sia 'minimo comune denominatore' delle lingue indoeuropee storicamente attestate.