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Popoli del mare Nome con il quale i testi egiziani definiscono alcune popolazioni nemiche dell'Egitto. In una prima fase, alleati delle genti libiche, minacciarono il confine occidentale dell'Egitto ma furono sconfitti dal faraone Merneptah (che regnò nell'ultimo quarto del XIII secolo a.C.). In una seconda fase avanzarono da est per terra e per mare simultaneamente fino a essere fermati dal faraone Ramesse III nel 1191 a.C.; la veemenza dei loro assalti contribuì anche al contemporaneo crollo dell'impero degli ittiti. Questi popoli, portando con sé donne, bambini e masserizie, avevano tentato vere e proprie migrazioni dai loro ignoti luoghi d'origine, spinti forse verso sud dalle orde dei dori invasori.
Tali movimenti migratori dovettero ulteriormente continuare, se è vero che ai nomi originari di queste genti si tende a far corrispondere quelli di altre popolazioni stanziatesi poi nel bacino del Mediterraneo: i shardana sarebbero divenuti i sardi, gli shelekesh i siculi, i luka i lici, i danu i danai, i peleset i filistei. Particolarmente suggestiva la possibilità di vedere nei tursha i predecessori dei tirreni (e, cioè, degli etruschi); più certa l'identificazione degli akhaluasha con gli achei, che avrebbero attaccato gli egiziani muovendo dalla Grecia continentale o da Creta.