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Eumene II

Eumene II (? - 160 ca. a.C.), re di Pergamo (197-160 ca. a.C.), succedette al padre Attalo I Sotere e continuò la sua politica filoromana. Sostenne infatti i romani nella guerra contro Antioco III re di Siria, contribuendo con la sua flotta alla vittoria nella battaglia navale di Corico (191 a.C.); nel 189 a.C. prese parte, al comando della cavalleria, alla decisiva battaglia di Magnesia. Dopo la pace di Apamea (188 a.C.) ingrandì il suo territorio e rafforzò la sua amicizia con i romani che lo aiutarono nel 186-185 a.C. a sconfiggere Prusia, re di Bitinia, e poi nel 183-179 a.C. nella lotta contro Farnace, re del Ponto.

Durante la terza guerra macedonica (171-168 a.C.), caldeggiata dallo stesso Eumene con un suo intervento presso il senato romano nel 172 a.C., i suoi buoni rapporti con Roma si deteriorarono progressivamente, a causa di contrasti sorti nel 169 a.C. con il console romano Quinto Marcio Filippo. Nonostante il mutato atteggiamento dei romani negli anni successivi e le difficoltà dovute ai conflitti con i galati e con gli altri re dell'Asia Minore, Eumene regnò fino al 160 ca. a.C. Durante il suo regno, egli protesse artisti e poeti, abbellì la città di Pergamo facendo costruire la famosa biblioteca e il celebre altare di Zeus con il fregio della Gigantomachia.