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Gerone II

Gerone II (Siracusa 306-215 a.C.), re di Siracusa (265-215 a.C.). Di oscure origini, mascherate poi simulando un'illustre discendenza da Gerone I, fu luogotenente di Pirro nelle guerre contro i cartaginesi di Sicilia; assunse successivamente il comando dell'esercito siracusano, impadronendosi di fatto della città. Nemico dei mamertini, i mercenari campani che avevano occupato Messina, nonostante un primo insuccesso li sconfisse a Milazzo nel 265 a.C., dopodiché venne acclamato re di Siracusa. Quando nel 264 a.C. i romani intervennero a Messina in favore dei mamertini (nella prima guerra punica) Gerone si alleò dapprima con i cartaginesi per contrastare l'intervento romano, per poi (263 a.C.) patteggiare con i romani stessi un trattato a durissime condizioni economiche, che vennero condonate solo nel 248 a.C. Da allora fu fedele a Roma, soprattutto in chiave anticartaginese, pur mantenendo buoni rapporti con altri sovrani, in particolare i Tolomei d'Egitto. Sovrano illuminato, favorì le arti e le lettere e instaurò un sistema tributario (lex hieronica) tanto efficiente che i romani stessi lo imitarono. Gli successe il giovane nipote Geronimo.