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Campo Marzio

Campo Marzio Ampio quartiere della Roma antica che comprendeva la pianura delimitata dal Tevere e dai colli Pincio, Quirinale e Campidoglio. Originariamente era un'area libera usata per gli esercizi militari e sportivi e per i comizi. Nei tempi più antichi qui sorgevano importanti edifici (dei quali non resta nulla): l'Ara di Marte, legata alla funzione militare del luogo, che da essa prese il nome; la Villa Pubblica, dove si svolgevano i censimenti, e i Saepta, una grande piazza in cui si riunivano i comizi centuriati, antica assemblea del popolo, e i comizi elettorali delle principali magistrature; il tempio di Apollo (431 a.C.) che ci è giunto nella ricostruzione di età imperiale, e i templi della cosiddetta 'area sacra di largo Argentina', eretti tra il IV e il I secolo a.C.

Negli ultimi due secoli della repubblica la pianura si arricchì di un gran numero di edifici pubblici, tra i quali il Circo Flaminio (221 a.C.), il tempio di Ercole e delle Muse (187 a.C.), i portici di Ottavio (168 a.C.) e di Metello (146 a.C.). Il teatro di Pompeo (55 a.C.) prelude alle grandiose costruzioni dell'età di Augusto: i teatri di Marcello e di Balbo, le terme di Agrippa, il Pantheon, il mausoleo di Augusto, il portico di Ottavia e l'Ara Pacis sono solo alcuni tra i monumenti più importanti del sito. Domiziano vi eresse uno stadio (oggi piazza Navona); Antonino Pio e Marco Aurelio vi innalzarono le due celebri colonne.