| Trova nell'articolo | Propilei, Atene | Articolo |
Propilei, Atene L'ingresso monumentale all'Acropoli di Atene. L'accesso alla spianata dell'Acropoli avveniva da occidente: lì si trovava la porta di epoca micenea, in seguito sostituita dai Propilei di Pisistrato (VI secolo a.C.), distrutti dai persiani nel 480 a.C. Nella ricostruzione promossa da Pericle vennero inclusi anche i Propilei, progettati da Mnesicle e iniziati nel 437 a.C. dalle stesse maestranze che lavoravano al Partenone; il grandioso edificio, il più costoso fra quelli realizzati sull'Acropoli, interamente costruito in marmo pentelico, rimase incompiuto sia a causa della guerra peloponnesiaca, sia per le difficoltà di realizzazione dell'ala meridionale, che avrebbe comportato gravi decurtazioni agli antichi santuari di Artemide Brauronia e di Atena Nike.
Il progetto dovette superare notevoli difficoltà tecniche, dovute soprattutto al forte dislivello del passaggio. Il corpo centrale costituiva il vero e proprio ingresso, chiuso fra due facciate doriche con sei colonne; l'intercolumnio centrale, più ampio, attraversato da una rampa, permetteva il transito con un certo agio anche agli animali destinati ai sacrifici; il passaggio interno era affiancato da altissime colonne ioniche. Dei quattro ambienti che dovevano occupare le due ali venne realizzato solo quello di nord-ovest, la Pinacoteca, dove erano raccolti quadri offerti in dono al santuario di Atena; altre opere d'arte erano nell'edificio, come l'Hermes Propylaios di Alcamene e l'Atena Lemnia di Fidia. Il monumento si è conservato in discrete condizioni.