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| 4. | La città medievale |
L’affermazione della classe borghese e lo sviluppo delle attività legate al commercio caratterizzarono invece la città medievale, organizzata in un sistema complesso di spazi suddivisi secondo un ordine gerarchico, a espressione dei vari poteri pubblici (spesso in conflitto tra loro). Accanto alla cattedrale, al palazzo del vescovo e ai conventi religiosi si ergevano, altrettanto imponenti e rappresentativi, il palazzo del Comune e i palazzi delle varie corporazioni.
Costruite in spazi ristretti per esigenze difensive, le città medievali si svilupparono spesso in altezza (con edifici a più piani) e non furono regolate da precisi piani urbanistici, ma si estesero attraverso continue aggiunte. Lo schema radiocentrico ebbe comunque una vasta diffusione perché si prestava, più dell’antico schema a scacchiera, a una distribuzione in senso gerarchico degli spazi: implicita nel sistema feudale era infatti la necessità di creare nel tessuto urbano una subordinazione di tutte le parti rispetto al centro.
Nell’Oriente islamico per gran parte del Medioevo dominarono le città di Baghdad, Damasco e Il Cairo; Cordova fu il centro urbano più importante dell’Occidente islamico e, per qualche tempo, dell’Europa intera.