Comunicazioni di massa
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Comunicazioni di massa
4. Caratteristiche della comunicazione di massa

Rispetto ad altri tipi di comunicazione, dunque, il processo della comunicazione di massa presenta alcune importanti caratteristiche distintive:

1) il ruolo dell’emittente è svolto quasi sempre da soggetti – individuali e collettivi – che svolgono la funzione di comunicatori di professione (giornalisti, registi, conduttori televisivi, network televisivi o radiofonici ecc.) all’interno di organizzazioni burocratiche e formali;

2) il contenuto dei messaggi prodotti dagli emittenti è spesso frutto di un processo di produzione standardizzato, che riproduce i metodi tipici dell’industrializzazione; parallelamente allo sviluppo e all’esplosione delle comunicazioni di massa, infatti, si affermò il termine “industria culturale”, introdotto da Max Horkheimer e Theodor W. Adorno negli anni Trenta, che definisce la modalità tipica del Novecento di trattare contenuti di matrice culturale come “merci”, cioè esattamente allo stesso modo in cui si producono oggetti materiali tramite il sistema industriale;

3) il destinatario dei messaggi prodotti nell’ambito delle comunicazioni di massa non è riconoscibile e specifico;

4) la distanza tra emittente e ricevente è estremamente evidente; non si tratta di un divario solo fisico ma anche culturale e sociale, poiché in genere l’emittente occupa una posizione di maggiore visibilità sociale ed esercita maggiore autorità rispetto al ricevente.

Il messaggio prodotto all’interno del processo di comunicazione di massa non è mai specificamente indirizzato a un singolo individuo, quanto piuttosto a un insieme di soggetti le cui caratteristiche individuali sono irrilevanti al fine di determinare la riuscita della comunicazione stessa. Gli articoli di giornale, le trasmissioni televisive e radiofoniche, i film sono rivolti a un pubblico sostanzialmente indifferenziato e molto ampio;

5) la distanza fra emittente e ricevente si manifesta anche su un altro piano, quello della risposta (feedback) all’emissione di un messaggio: nella comunicazione di massa non si prevede alcun feedback in tempo reale da parte del ricevente, a differenza di quanto accade nella modalità di comunicazione interattiva che caratterizza i new media; in relazione a questa proprietà si sono sviluppate, soprattutto nel periodo fra le due guerre mondiali, le numerose teorie massmediologiche che hanno sottolineato la sostanziale passività del pubblico dei mass media, e conseguentemente il forte potere manipolatorio di questi ultimi nei confronti della “massa”;

6) infine, il processo di comunicazione di massa prevede la simultaneità del contatto fra un emittente singolo (ad esempio un network televisivo) e la moltitudine dei riceventi; questa caratteristica permette al messaggio veicolato di esercitare sui fruitori un impatto molto uniforme e diffuso, e tale caratteristica non è riscontrabile in nessun’altra forma di comunicazione. Anche tenendo conto di questo aspetto la ricerca ha sottolineato, soprattutto ai suoi esordi, le potenzialità enormi di persuasione – in negativo e in positivo – esercitate dai mezzi di comunicazione di massa.