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Bertran de Born

Bertran de Born (Salagnac, Périgord 1140 ca. - Dalon, Dordogna 1215 ca.), trovatore provenzale. Signore di un castello in Dordogna, ai confini orientali dei possedimenti francesi, e vassallo dei duchi d’Aquitania, si trovò implicato in varie dispute feudali. Passato alla storia come condottiero avido e senza scrupoli, lottò prima contro il proprio fratello e poi contro Enrico II Plantageneto e Riccardo I d’Inghilterra. Trascorse gli ultimi anni di vita in un monastero cisterciense.

Delle sue opere rimangono alcuni componimenti amorosi (vedi Amor cortese) e soprattutto una trentina di sirventesi politici, in cui canta le virtù cavalleresche e le gesta d’armi. La forza della sua poesia, che lo rende maestro incontestato di questo genere, fu riconosciuta anche da Dante, che tuttavia, nella Divina Commedia, lo pose all’inferno come seminatore di discordia, poiché suscitò la rivalità tra Enrico d’Inghilterra il Giovane e il padre Enrico II.