Gnoseologia
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Gnoseologia
3. Ragione e percezione dei sensi

Dal XVII secolo alla fine del XVIII secolo il problema gnoseologico assunse un rilievo centrale nella filosofia, coincidendo in larga parte con il problema dell’identificazione della fonte della conoscenza nella ragione oppure nella sensibilità. Per i filosofi razionalisti, a partire da Cartesio, la conoscenza consiste essenzialmente nel ragionamento deduttivo, modellato sull’esempio della matematica e fondato su principi di per sé evidenti, o idee innate.

Per gli empiristi, come John Locke, fonte precipua di conoscenza era soltanto l’esperienza, sia come esperienza esterna, che è fonte delle idee di sensazione, sia come esperienza interna, che è fonte delle idee di riflessione. George Berkeley convenne con Locke sul fatto che la conoscenza trae origine dalle idee, ma rifiutò di risalire a oggetti materiali situati al di là di esse. Dal canto suo David Hume proseguì l’indagine empirista, ma pervenne a esiti ispirati a uno scetticismo moderato.