| Trova nell'articolo | Vacuolo | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Vacuolo Organulo presente nelle cellule vegetali e animali, nelle quali assume funzioni differenti.
| 2. | Vacuolo della cellula vegetale |
Nelle piante, è una struttura delimitata da membrana (tonoplasto) e ripiena di un succo vacuolare, contenente acqua, proteine, sali minerali, zuccheri e vari pigmenti. La cellula adulta contiene un unico vacuolo, che occupa la maggior parte del suo spazio interno, derivante dalla confluenza dei numerosi piccoli vacuoli presenti nella cellula immatura. Esercitando una pressione contro la rigida parete esterna, assume funzione idrostatica e permette alla cellula di sostenersi; inoltre, riassorbendo o espellendo acqua, mantiene costante il turgore cellulare al variare della concentrazione dei fluidi extracellulari. Il tonoplasto è sede di un intenso trasporto attivo di sali, il che determina, all’interno del vacuolo, il raggiungimento di concentrazioni più elevate di quelle citoplasmatiche. Assorbendo acqua, inoltre, il vacuolo si estende e determina l’accrescimento per distensione delle giovani cellule vegetali che ancora non possiedono una parete rigida. I pigmenti del succo vacuolare sono soprattutto le antocianine, responsabili del colore rosso o blu di molti frutti e fiori. La forte acidità del succo dei vacuoli degli agrumi conferisce a questi il tipico sapore aspro. Il tonoplasto può anche introflettersi e inglobare molecole o organuli che devono essere degradati; questi, immessi nel succo vacuolare, vengono attaccati da enzimi specifici ad azione litica; in tal modo, il vacuolo può agire come i lisosomi presenti nelle cellule animali.
| 3. | Vacuoli delle cellule animali |
Negli animali si riscontrano vacuoli a funzione osmoregolatrice e digestiva. Il primo tipo è tipico dei protozoi, soprattutto delle specie d’acqua dolce; in queste forme vi è una struttura sferoidale, detta vacuolo contrattile o pulsante, che elimina l’acqua in eccesso: dapprima si rigonfia di acqua e sali, poi riassorbe i sali e si contrae, facendo defluire l’acqua al di fuori della cellula. Nei ciliati, come il paramecio, il vacuolo contrattile è particolarmente complesso, essendo collegato a canalicoli che drenano l’acqua superflua dalle diverse zone del citoplasma.
Vacuoli a funzione digestiva si trovano nei protozoi, nei quali contengono enzimi che degradano le particelle alimentari assunte dalla cellula per pinocitosi e fagocitosi, e in alcuni tipi cellulari dotati di attività fagocitica degli animali superiori. Ad esempio, nei mammiferi i macrofagi del tessuto connettivo e i granulociti sono cellule capaci di fagocitare, cioè di inglobare, elementi estranei o residui cellulari che potrebbero risultare dannosi per l’organismo; racchiudono questi elementi nocivi in una vescicola (fagosoma) che, fondendosi con un particolare organulo (lisosoma) contenente enzimi, costituisce il vacuolo digestivo; in tal modo, la sostanza viene degradata; il vacuolo digestivo si trasforma quindi nel corpo residuo che si apre verso l’esterno della cellula e vi riversa il suo contenuto, ormai innocuo.