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Sincretismo Termine che indica la fusione di elementi culturali eterogenei appartenenti a due o più culture diverse, come nel caso dell’acculturazione. Viene utilizzato soprattutto con riferimento ai culti sorti dall’incontro tra cristianesimo e religioni tradizionali, tra cui ad esempio la macumba, il candomblè, il vudù ecc.
Durante l’epoca del colonialismo, la cultura europea venne in parte assorbita da quella delle popolazioni sottomesse; tuttavia queste non abbandonarono mai le loro antiche tradizioni ma piuttosto le trasformarono, creando forme nuove che riflettevano l’incontro, anche se impari, fra due modi di pensare assai differenti.
Un ruolo particolare ebbero le missioni cristiane che sorsero un po’ ovunque nei territori conquistati. L’evangelizzazione fu un fenomeno molto importante perché costituì uno dei fondamentali momenti di aggregazione. Il cristianesimo tuttavia non venne interpretato secondo la ritualità tipicamente occidentale, bensì fuso con elementi che derivavano dalla spiritualità di culti preesistenti, spesso di tipo animistico. Nacque così una religiosità sostanzialmente cattolica, arricchita però da elementi della cultura locale. Tali forme di espressione religiosa, poiché rappresentano il frutto di una faticosa integrazione, sono oggi ritenute di grande importanza da parte della Chiesa e rappresentano un interessante campo di indagine per gli antropologi. Vedi anche Religione; Mitologia africana.