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Introduzione |
FANS o Farmaci antinfiammatori non steroidei Gruppo di farmaci che comprende composti ad azione analgesica, antinfiammatoria e antipiretica. Il meccanismo d’azione di questi farmaci è diverso da quello degli steroidi e dei narcotici, e fu chiarito negli anni Settanta del Novecento. I FANS sono composti che, nel trattamento di forme infiammatorie, possono essere impiegati in alternativa ai corticosteroidi.
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Azione sull’organismo |
I FANS agiscono sull’organismo inibendo la sintesi delle prostaglandine, che sono acidi grassi insaturi a 20 atomi di carbonio prodotti dal metabolismo dell’acido arachidonico. Le prostaglandine esercitano la loro azione biologica localmente e influenzano numerose funzioni fisiologiche, fra cui l’aggregazione delle piastrine nei processi di coagulazione del sangue, la funzione gastrointestinale, la vasocostrizione e diversi aspetti della risposta infiammatoria. L’ampiezza dello spettro d’azione di questi composti ormonali si rispecchia nell’altrettanto ampio spettro delle indicazioni dei FANS che ne inibiscono la sintesi. Tale azione inibitoria spiega infatti l’efficacia dei FANS come antinfiammatori e come antidolorifici. Lo stesso meccanismo – ossia il blocco della sintesi delle prostaglandine – rende conto, d’altra parte, anche del loro possibile impiego come antitrombotici (sfruttando l’azione antiaggregante sulle piastrine), e la loro azione come anticoagulanti.
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Applicazione dei FANS |
Se assunti in dosi singole, I FANS esplicano soprattutto un’azione antidolorifica; una terapia continuativa a base di questi farmaci ha anche effetti antinfiammatori. I FANS, dunque, tra i quali sono particolarmente diffusi l’acido acetilsalicilico, il paracetamolo e l’ibuprofen, trovano impiego nel trattamento della febbre e di sindromi dolorose, quali i dolori cronici osteoarticolari (come le artrosi), il mal di denti, la dismenorrea (mestruazione dolorosa), mal di schiena, strappi muscolari e alcune forme di emicrania. Mentre l’azione antidolorifica e antipiretica si manifesta entro poche ore dall’assunzione del farmaco, l’azione antinfiammatoria richiede in genere anche più di una settimana.
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Possibili effetti collaterali |
Poiché i FANS inibiscono l’azione delle prostaglandine, che hanno un ruolo protettivo della mucosa gastrica, essi possono indirettamente provocare, se assunti per lungo tempo, lesioni alla parete interna dello stomaco. In particolare, l’acido acetilsalicilico in dosi elevate può causare nausea ed emorragie della mucosa gastrica, vertigini e ronzio alle orecchie; per i pazienti affetti da ulcera i FANS risultano dunque controindicati. Inoltre, alcuni FANS possono dare luogo a reazioni di tipo allergico, con manifestazioni cutanee e stati asmatici; sono sconsigliati nei soggetti anziani con insufficienza renale ed epatica. Tipi differenti di FANS non devono essere assunti contemporaneamente.
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